LE DOMANDE E LE RISPOSTE
che mi trovo di frequente a dover rispondere quando vado a fare un sopraluogo o preventivo

QUAL'E' IL PERIODO DI POTATURA, SI PUO' POTARE ADESSO?
Il periodo più indicato per effettuare la potatura dipende dal risultato
desiderato e dalle fasi fenologiche dell’albero: in ogni caso si deve evitare di intervenire durante le fasi dell’emissione e della caduta delle foglie.
Per mantenere una buona dominanza apicale la potatura va effettuata durante il riposo invernale, prima della ripresa vegetativa, intervenendo sui rami bassi e su quelli eventualmente in competizione con la cima. Potando in tale periodo è anche massimo, per l’albero, lo stimolo a produrre nuova vegetazione .

SI PUO' CAPITOZZARE UN ALBERO? (Otto buone ragioni per non capitozzare)
1. DEFICIT DI SOSTANZE NUTRITIVE
Interventi di potatura eseguiti correttamente molto raramente rimuovono più di 1/4 - 1/3 della chioma , al fine di non interferire con la facoltà dell’apparato fogliare di produrre sostanze nutritive. La capitozzatura , invece , elimina una porzione di chioma tale da sconvolgere l’assetto generale di un’albero ben sviluppato interrompendo temporaneamente la facoltà di produrre sostanze nutritive e determinando una “ crisi energetica “ a svantaggio di funzioni vitali quali la difesa dalle aggressioni.

2. SHOCK
La chioma di un albero è paragonabile ad un ombrello parasole capace di schermare le parti dell’albero dall’azione diretta dei raggi solari. Con l’eliminazione improvvisa di questo schermo, il tessuto della corteccia residuo è fortemente esposto alle scottature solari. Si possono verificare anche effetti dannosi sugli alberi e gli arbusti vicini. Se questi ultimi si sono sviluppati all’ombra della pianta capitozzata possono ridursi in pessime condizioni o morire.

3. INSETTI E MALATTIE
I grossi mozziconi presenti in un albero capitozzato formano legno di ferita con difficoltà ed in tempi lunghi . La posizione apicale di queste ferite e le loro notevoli dimensioni ostacolano il buon funzionamento del sistema naturale del sistema di difesa dell’albero, che si basa su reazioni chimiche. I mozziconi residui sono facilmente attaccabili da insetti e parassiti, come pure dalle spore di funghi agenti di carie del legno. Inoltre se un processo cariogeno fosse già in atto nel ramo, tale processo risulta accelerato dall’ulteriore ferita.

4. INDEBOLIMENTO DEI RAMI
Nel migliore dei casi, il legno di un nuovo ramo epicornico emesso su una parte capitozzata presenta un’attaccatura molto più debole di quella naturale.se nella parte tagliata si origina un processo di decadimento del legno interno, la situazione tende a peggiorare in seguito allo sviluppo ed all’appesantimento dei ricacci che vi sono inseriti.

5. RICRESCITA ACCELERATA
Spesso lo scopo di una capitozzatura è il controllo della crescita in verticale di una pianta. Però si ottiene l’effetto opposto: infatti i ricacci successivi (rami epicormici) sono più nettamente numerosi di quelli che si svilupperebbero in una situazione normale e crescono con grande rapidità, tanto da riportare in breve tempo l’albero all’altezza precedente, con l’aggravante di una chioma più disordinata e meno sana.

6. MORTE DEL SOGGETTO
Alcuni alberi adulti sopportano la capitozzatura meno di altri. I faggi, ad esempio, non reagiscono prontamente ad un intervento drastico e la riduzione del fogliame conduce all’essiccamento dei soggetti cimati.

7. RISULTATO ESTETICO SGRADEVOLE
Un albero capitozzato diventa come “sfigurato“. Persino in caso di buona reazione e di ricrescita non potrà mai recuperare bellezza e conformazione naturale della specie di appartenenza. Pertanto il paesaggio e la comunità sono privati di aspetto estetico di valore.

8. COSTI
Per un giardiniere capitozzare con una motosega un albero è molto più facile che non eseguire una potatura a regola d’arte. Una capitozzatura può apparire economica a breve termine , tuttavia i costi a lungo termine tendono a moltiplicarsi: il vero costo di una capitozzatura include: il deprezzamento dell’albero e dell’area , il costo di una sostituzione in caso di morte, i danni ad arbusti o altri alberi nelle vicinanze per le mutate condizioni , il rischi di instabilità , l’aumento dei costi di manutenzione.

LA POTATURA E LA PULIZIA DEI RAMI SECCHI SI PUO' SEMPRE FARE?
Questo tipo di intervento si può eseguire tutto il tempo dell’anno, per il motivo che si và a intervenire su rami per l’appunto secchi che l’albero ha già isolato da sé stesso.
Si consiglia però di fare questo lavoro nel periodo successivo alla completa vegetazione, Primavera Estate.

L'ALBERO SI PUO' O SI DEVE CONCIMARE?
Negli ambienti urbani, dove i detriti vegetali e l’erba tagliata vengono quasi sempre rimossi, contribuendo all’impoverimento dei suoli in sostanza organica può quindi essere necessario concimare.

SI PUO' ABBATTERE UN ALBERO? Dal regolamento edilizio Comune Bologna Art. 68
1. Oggetto e finalità'
Il presente titolo ha come oggetto la salvaguardia e la formazione del verde, finalizzate al conseguimento di evidenti miglioramenti ambientali ed all'arricchimento del patrimonio floristico sia in senso qualitativo che quantitativo anche inteso dal punto di vista dell’incremento della biodiversità.

2. Campo di applicazione

2.1. Sono esclusi dalla presente normativa gli interventi sulle alberature che possano considerarsi coltivazioni in atto nell'ambito dell'esercizio della attività agricola (alberi da frutto in coltivazione intensiva, coltivazioni intensive di specie da legno, boschi decidui, pioppeti, vivai).
2.2. Per quanto riguarda gli ambiti territoriali soggetti alle norme di polizia forestale si fa rinvio alle norme medesime.

3. Alberature

Sono rigorosamente tutelate tutte le alberature aventi diametro del tronco superiore a 0,20 m. (circ. cm. 62) appartenenti ai gruppi A, B e C., fatti salvi i casi sotto specificati:
- Sono tutelate tutte le alberature aventi diametro del tronco superiore a 0,30 m.(circ. cm. 94 ) appartenenti al Gruppo 1 - Speci a rapida crescita.
- Sono tutelate tutte le alberature aventi diametro del tronco superiore a 0,40 m. (circ. cm. 125 ) appartenenti al Gruppo 2 - Speci a rapida crescita, infestanti.
Le misure precitate dovranno essere rilevate a 1 m. dal colletto.
L'abbattimento delle alberature tutelate può essere consentito, mediante nulla osta rilasciato dal Sindaco o suo delegato, esclusivamente nei seguenti casi:
- quando l'alberatura, per ragioni inerenti al proprio stato vegetativo, possa costituire pericolo reale o potenziale per l'incolumità delle persone o delle cose;
- nel riassetto di aree verdi;
- quando l'alberatura renda impossibile o gravemente difficoltosa la realizzazione di un'opera edilizia di pubblica utilità o di interesse pubblico o la realizzazione di un piano particolareggiato;
- quando l'alberatura renda impossibile o gravemente difficoltosa la realizzazione di opere edili private non rientranti nella casistica di cui al precedente punto c) (vedi successivo paragrafo 6).

4. Abbattimenti di alberi per motivi fitosanitari

4.1. Salvo casi particolari debitamente documentati, gli alberi abbattuti devono essere sostituiti da altrettanti esemplari posti di norma nelle precedenti aree di pertinenza, secondo le prescrizioni indicate nel relativo nulla osta.
4.2. Gli esemplari reimpiantati devono intendersi sostitutivi ad ogni effetto delle alberature abbattute e quindi risultano soggetti alle norme di tutela; l’area di pertinenza della precedente alberatura rimane non direttamente edificabile ai sensi delle disposizioni vigenti.

LA PRESENZA DI UN FUNGO (agente di carie) SULLA CORTECCIA DELL'ALBERO, SIGNIFICA CHE L'ALBERO E' (marcio) E DEVE ESSERE ABBATTUTO? UN BUCO O UNA GROSSA CAVITA' NELL'ALBERO VUOL DIRE CHE L'ALBERO E' INSTABILE E DEVE ESSERE ABBATTUTO?
Funghi e cavità sono sicuramente segnali di allarme per la stabilità della pianta.
Questo però non implica per forza la drastica misura dell’abbattimento, conviene rivolgersi a un professionista il quale, valutando l’albero e per grado di probabilità e pericolosità dell’eventuale schianto, potrà consigliare gli interventi più opportuni, quali alleggerimento mediante potatura, consolidamento con tiranti, ulteriori analisi per alberi di grande pregio, o in alcuni casi l’abbattimento.
Il (fungo) in realtà è il frutto di un organismo non visibile ad occhio nudo che dall’interno, attacca il legno indebolendo la struttura .
Ogni cavità, d’altro lato diminuisce la solidità del tronco o della branca.
L’albero ha però molte difese che quando funzionano isolano il problema.